lunedì 1 maggio 2017

Dell’amore ai tempi del telefonino



foto dal web
Se c’è una cosa che accomuna tutti gli innamorati di ogni tempo e luogo è il desiderio di parlarsi, specie se non possono guardarsi perché sono separati. Da qui le montagne di lettere legate insieme col nastrino di raso e custodite nella cassapanca della Genitrice e le montagne di gettoni telefonici usate da Dolcezze nei tempi invero non troppo lontani della sua prima giovinezza.
Oggi tutto ciò è fantascienza: nei tempi della connessione continua tutti sappiamo in tempo reale ogni cosa, vediamo le foto, commentiamo i pensieri, una mail (sempre che si scriva ancora) impiega secondi e non giorni ad arrivare a destinazione e quindi, gli innamorati sono, di fatto, sempre insieme.
Di questo Dolcezze è contenta: ricorda le spasmodiche attese del postino, il timore che la lettera venisse intercettata dalla Genitrice o la telefonata venisse presa dalla Nonna… Ai tempi, spesso, gli amori erano segreti e sempre custoditi con cura dalla curiosità e dalle ingerenze della famiglia. Oggi le storie nascono, crescono, si sviluppano e muoiono su FB e i baci non sono più segreti nell’angolo più nascosto, ma pubblicati e visibili coram populo. E fin qui niente di strano. A dire la verità Dolcezze non ama simili ostentazioni, ma probabilmente è lei quella eccessivamente riservata e quindi, anche su questo, nulla da dire. La sua perplessità, però è un’altra…

Tranquilla serata. Truppe già a letto. Dolcezze ha finito le sue cose e si avvia a nanna quando sente una voce maschile arrivare dalla stanza della Stella. E chi è? Lei non ha la televisione in camera! Si avvicina e vede la Stella parlare da sola al telefonino, poi aspettare, poi sente un bip, poi risente la voce, che a questo punto riconosce…e capisce che è in corso una discussione fra innamorati, ma non una normale chiacchierata, ma un insieme di MESSAGGI VOCALI DI WHATSAPP. Cioè, per intenderci, Stella registra un messaggio, Fidanzato ascolta, registra la risposta e aspetta, lei riceve, ascolta e risponde…ma,  scusate, NON SAREBBE PIU’ SEMPLICE PARLARSI DIRETTAMENTE?
Sarà che Dolcezze parlava velocemente perché i gettoni cadevano senza pietà e non voleva tempi morti, ma questa “dilatazione” del tempo della comunicazione la turba, anche perché ha l’impressione che tolga la spontaneità del dialogo.
Ne ha chiesto conto alla Stella e, poi, ai ragazzi della Quinta che con candore le hanno risposto che è più comodo: ti puoi preparare la risposta, puoi  intanto fare le tue cose, gestire altre chat, controllare lo stato sui vari social…

Ma l’amore non era un’esperienza esclusiva e totalizzante?  

12 commenti:

  1. parlavamo di questa stessa cosa ieri con un amico Traspacoetaneo (43). I suoi colleghi ventenni fanno come la Stella... e dicono pure loro che è più comodo.
    Io scrivo se non posso parlare, altrimenti chiamo
    mah...

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  2. ....beata gioventù!!!!!! Ma mettiamola così...magari le parole così scritte o registrate....sono più pensate e pesate! ;)
    Io continuo a scrivere almeno i biglietti d'auguri per i compleanni e sai che a mio nipote (oggi 15enne!) piacciono e li conserva tutti! Anche quest'anno è stato felice di ....riceverne ancora uno!

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  3. Le frasi di WhatsApp, sommate, formerebbero il testo di una lettera 😁, quindi poco è cambiato, diciamo che si è più compulsivi oggi.

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  4. Almeno loro sono d'accordo.
    Io ricevo messaggi su wattsapp che regolarmente non leggo i cui mi si annunciano ospiti improvvisi a pranzo,ritardi,uscite anticipate con conseguente bivacco e rientro non meglio precisato,e quando comincio a strillare che non sapevo niente la risposta è sempre la stessa:"...ma ti ho mandato un messaggio!!!"
    Ovviamente sto parlando dei miei figli che non contemplano,come la tua,la normale comunicazione telefonica.

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  5. @ Trasparelena: io pure! Tra l'altro per fare così ci vuole mooolto tempo, che io non ho
    @ Angela: anche io continuo a farlo: mi sembra un modo bellissimo di comunicare
    @ Mel: ma io non contesto l'uso di WA, ma quello dei messaggi vocali, secondo me deliranti!
    @ Solsido: capisco bene, moolto bene

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  6. Certo che queste nuove forme di comunicazione son strane. Ma immagino sia tutto ancora in fase di assestamento, o meglio di cambiamento continuo... dei messaggi vocali nulla sapevo, prima di leggere il tuo post. Cos'altro partoriranno le fertili menti degli informatici nei prossimi sei mesi?

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  7. L'amore era totalizzante e unico, fino a quando la tecnologia ha preso il sopravvento.
    I ragazzi di oggi sono asettici, disemotivi, fanno tutto on line e non si prendono la briga di analizzare i sentimenti o vivere il momento.
    Poi un giorno arriva la realtà e non sanno come gestirla.
    Felici loro...
    Un abbraccio, Franny

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  8. @Murasaki: come non sapevi niente? Non sei stata tormentata dalla collega che non ha tempo per scrivere e comunica a voce, per messaggi di WA, appunto? Donna fortunata!
    @ Francesca: sai che anch'io a volte ho questo timore? Ma poi mi ricordo che mia nonna diceva lo stesso di me adolescente (che usavo i gettoni, appunto)...e poi crescendo sono, siamo maturati tutti. Accadrà, spero,anche a loro, anche se mi turba non poco l'esposizione mediatica alla quale i ragazzi oggi sottopongono i loro sentimenti, anche quelli più intimi.

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  9. Mia cara, io ho un cellulare non-intelligente che risale ai tempi di Annibale, di cui quasi nessuno ha il numero e che tengo perennemente spento ^_^
    Di conseguenza non ho WA e di questo mi sono assai rallegrata quando ho scoperto che, oltre al gruppo tra colleghi si sono aperti anche gruppi-classe che accolgono al loro interno i professori per poi insultarsi ignobilmente in loro presenza... diciamo che aspetto che passi la sfebbrata di WA e creino qualcosa di più consono ai miei gusti. In fondo su FB mi sono trovata bene, non sono allergica alle nuove tecnologie - è l'idea di essere on line per tutti 24 ore al giorno che proprio non reggo. Naturalmente non avere figli aiuta, ma anche quando abitavo con i miei il telefono era una cosa da usare con moderazione, giusto per dire che non si tornava a cena o a dormire o che eravamo arrivati al mare e tutto andava bene, prima o poi richiamo, ciao. Insomma, sul piano telefonico sono completamente estranea al mio tempo.

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    1. Io trovo WA molto utile ma ho silenziato tutti i gruppi "logorroici", i messaggi vocali, invece, non li tollero proprio. Quando proverai WA ne scoprirai le virtù, ma, come per tutto, occorre usarlo cum juicio

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  10. Mi viene in mente una vignetta che girava su facebook e che diceva più o meno così: "Hanno inventato i messaggini da scambiare. Poi siamo passatti ai messaggi vocali. Dai che tra poco inventano il telefono" ;-) In effetti io sono una grande fan di tutti questi metodi di messaggistica istantanea (se usati bene), ma i messaggi vocali non li capisco proprio, mi sembra tanto più semplice e veloce una vecchia sana telefonata! Tra innamorati, poi... Però se loro si trovano bene così, che passino di moda le telefonate ok, l'importante è che l'amore non passi di moda! :-)

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