mercoledì 8 febbraio 2017

Di gruppi WhatsApp: la classe


Come già detto, Dolcezze apprezza WhatsApp, però è indubbio che nelle chat possano sorgere dei problemi.

La Terza quest'anno ha sostituito i rappresentanti "storici" (un maschio e una femmina) con altri due. Per carità, niente da dire...è la democrazia, ma il problema sorge nel momento in cui i due eletti non sono caratterizzati da particolare... buon senso. Ottimi ragazzi, ma distratti, con la testa fra le nuvole, poco concreti e poco attenti alla burocrazia. Per dire, la classe ha perso l'opportunità di partecipare ad un'importante attività perché il rappresentante designato per fare il bonifico relativo...se n'è dimenticato. L'altro ragazzo, incaricato di ritirare i libri (già prenotati) dell'incontro con l'autore, dopo le precise indicazioni di Dolcezze su dove andare, quanto portare e cosa prendere...l'ha chiamata per chiederle: "Prof, i libri posso comprarli in qualsiasi libreria?" Dopo l'immaginabile reazione, Dolcezze ha cominciato a pensare che forse i due avevano bisogno di "amministratori di sostegno" e, quindi,  ha chiesto di creare un gruppo WhatsApp, in maniera tale che le comunicazioni giungessero a tutti e si potessero aiutare tra loro. 
Immediata l'approvazione dell'idea...peccato che si sia dedicato alla sua realizzazione il rappresentante di cui sopra che, nel giro di 1 minuto ha creato gruppo, con nome e immagine.
E' talmente ingenuo che aveva dato come nome al gruppo: "III e prof. Amarezze" e aveva apposto come immagine questa:


Questa la risposta di Dolcezze:


C'è voluta mezz'ora prima che il fanciullo capisse che anche Dolcezze aveva accesso a quella chat e che modificasse immagine e nome del gruppo.

14 commenti:

  1. ahahahhahaahhahaha... IO MUOIOOOOOOOO... ti prego, se mai avremo modo di rivederci di persona, prometti che mi racconterai questo aneddoto dal vivo!... Non voglio perdermi la tua faccia per nessuna ragione al mondo.

    p.s. i gruppi WA sono il vero male del secolo O-O

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  2. Ah ah, che dire, un rappresentante di classe davvero sveglio... pero che non rappresenti realmente tutta la classe! ;-)

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  3. @ Irene: TU PUOI TESTIMONIARE CHE IO NON SOMIGLIO ALLA SIGNORA, VERO?
    @ Ilaria: No, no...la classe è sveglissima. L'elezione è avvenuta per mancanza di altre candidature:-(

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    1. GIURO SOLENNEMENTE CHE DOLCEZZE NON SOMIGLIA NEPPURE ALLA LONTANA ALLA SIGNORA DELLA CHAT. CROCE SUL CUORE!
      :DDDDDDDD

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  4. Cara Dolcezze,complimenti per l'autocontrollo.
    Ovviamente trattasi di un cretino,inutile nasconderlo.
    Non puoi scendere al livello dei ragazzi ma la foto di mr.Bean con la didascalia"rappresentante di classe"ci sarebbe stata benissimo.
    Purtroppo il mondo è pieno di cretini,il dramma è che alcuni sono pure pericolosi.
    Vedasi Trump

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  5. Questi giovani d'oggi...

    CCV

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  6. @ Solsido: hai detto bene. Alla foto di Mr Bean non avevo pensato. Mi pare una buona idea ;-)
    @ CCV:Bentornata! Pensavo ti fossi dimenticata di me...

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  7. La mamma dei cretini è sempre incinta. Anche in periodi in cui la crescita demografica è pari a zero.

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  8. Mi viene spontanea una riflessione: la classe è formata da ragazzi svegli e intelligenti, ma si sono candidati e sono stati votati due ragazzi poco capaci e per niente affidabili. E non è la stessa cosa che succede quando si vota alle elezioni politiche e amministrative? L'ultimo sindaco del mio paese era, a suo tempo, il ragazzo meno sveglio della classe di mia cognata, eppure è stato eletto per due mandati consecutivi, salvo poi doversi dimettere a causa dei pastrocchi combinati. Adesso il Comune è commissariato. Pensate che in un paese di 27.000 abitanti non ci fosse nessuno capace di amministrare meglio di lui?
    A questi ragazzi, che saranno gli elettori del futuro, di un futuro molto prossimo dato che sono in terza, bisognerebbe spiegare che quando si esprime un voto bisogna riflettere seriamente sui candidati. Altrimenti i danni che faranno quando entreranno in una cabina elettorale saranno ben più gravi di quelli che hanno combinato a scuola eleggendo cotanti rappresentanti.
    E mi viene da dire anche che, se non c'erano alternative valide, è stato perché gli altri non hanno voluto impegnarsi. E non è che questo menefreghismo sia meno grave dell'incapacità degli eletti...
    O no?

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  9. Direi che Rosa ha centrato il problema. È io aggiungo che secondo me i due non vanno badati: si dimenticano di fare questo è quest'altro? Bene, la classe passerà un malinconico anno composto di bellissime lezioni frontali, punteggiato di casuali richiami a quel che avrebbe potuto fare. Sono lezioni che aiutano è che fanno riflettere e talvolta reagire. Niente chat di sostegno, si sostengano tra loro e ti diano pure la faccia e il nome che gli va. Nel frattempo, tu fai la vita tua, magari dedicando più tempo a classi capaci di meglio rappresentarsi.
    (E naturalmente, complimenti per l'aplomb: il nostro è invero un mestiere pieno di insidie)

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  10. NB: per motivi a me ignoti, il mio tablet è convinto che la congiunzione "e" non esista. Chiedo scusa.

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  11. @ Rosa e @ Murasaki: il problema, infatti è quello.La classe è , in piccolo, la società, con tutte le sue criticità. Anni fa, quando la mia famigerata Quinta (http://dolcezzedimamma.blogspot.it/2015/06/di-quinte-e-di-maturita.html) era ancora una Prima, un ragazzino (in verità molto problematico) venne eletto rappresentante perché aveva promesso a chi lo votava un leccalecca (sic!). Però quell'esperienza servì da lezione alla classe, per parlare del voto di scambio, per sottolineare l'importanza di scegliere il migliore...e negli anni successivi non ricaddero nello stesso errore. Speriamo accada pure in questa Terza. Anch'io ho fatto con la classe una lunga discussione sul fatto che la non partecipazione è male e consente ai "peggiori" di governare i "migliori". Confido che il messaggio sia passato.
    @ Murasaki: i tablet sono il male. Comunque potrei usare questa tua risposta per ricattarti. Pensa se la vedessero i tuoi alunni! ;-)

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  12. Accetto supinamente il ricatto, ché altrimenti della mia reputazione non resterebbe nemmeno l'ombra dell'ombra...
    Ma non dire troppo male dei tablet, ti prego. Per navigare dal letto sono davvero comodi e per ascoltare conferenze, radio e notiziari ancora di più!

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