lunedì 23 maggio 2016

Di ghirlande estive (e Del Meeting dell'Isola Creativa)


Dopo la mancata partecipazione al meeting invernale, Dolcezze aspettava con ansia l'incontro primaverile con le amiche dell'Isola Creativa, , anche perché il mini-corso programmato (forcella) la allettava molto. 
I tempi ristretti, gli impegni impellenti, la stanchezza di fine anno, le avevano fatto temere di non riuscire a fare un handmade per il tradizionale swap e, invece, un'idea "notturna" (lo sapevate che Dolcezze non riposa neanche quando dorme?) ha fatto nascere questa ghirlanda, molto estiva.


Il materiale di base è quel fil di ferro rivestito di rafia già usato qui, per i papaveri il tutorial utilizzato (con qualche modifica) è questo, i fiordalisi, invece, sono nati un po' così.


Della giornata che dire? Accoglienza strepitosa da parte di Nella, che è stata la nostra abilissima maestra, 




tanto piacere di stare insieme e di condividere le nostre passioni..., tempo splendido, 




location spettacolare...


cosa desiderare di più? ah, sì...che tutte le forumine bloccate da vari accidenti possano partecipare al prossimo incontro. 

(E della ghirlanda che ne pensate?)

mercoledì 18 maggio 2016

Di quando il marito è in casa

Post poco serio, che non ha niente a vedere con problematiche reali, ovviamente...


In questi giorni, abbastanza convulsi fra la fine dell'anno scolastico, i preparativi per la Prima Comunione del Cucciolo e la solita gestione di Villa Arzilla, nella vita di Dolcezze è entrato un nuovo elemento di  disturbo:  l'Amato Bene è in casa per malattia. No, niente di grave, non vi preoccupate, ma già qui è stato ricordato come il sesso forte affronti le infermità.

Qualora, però, foste interessati ad ulteriori approfondimenti, segue elenco degli elementi che caratterizzano la presenza "obbligata" di un uomo in casa:
letto stabilmente sfatto,
divano scomposto,
televisione occupata,
scorte di biscotti, cioccolata e caramelle evaporate ,
zombie con la barba lunga in tuta (o in pigiama) che vaga con lo sguardo spento qua e là, alla ricerca del posto migliore dopo depositare le sue stanche membra.

Se la moglie spera che, essendo in casa, il Marito risolverà tutti quei piccoli problemi di manutenzione  in sospeso, è bene che lasci ogni speranza ("Ma non hai sentito cos'ha detto il dottore? Riposo assoluto!")
Se si augura che porti a scuola i figli e poi li riprenda, o che vada a fare la spesa, è opportuno che deponga i suoi sogni ("Non posso uscire! Aspetto la visita fiscale!"). Inutile  fare presente che esistono le fasce orarie.
Se poi gli chiede che prepari da mangiare, dinanzi a lei si aprono  due opzioni:
o si rifiuterà, per i suddetti motivi,
oppure cucinerà come se avesse a pranzo il Battaglione Aosta, preparando sughi, intingoli, fritture varie, ovviamente ignorando le preferenze alimentari della tribù. Preparerà chili di insalata, litri di salse di pomodoro, metri e metri di salsicce. 
Consumerà in 3 giorni l'olio che abitualmente impiegato in 10 e ne distribuirà schizzi in zone della cucina che non ne avevano mai conosciuto, e così provocherà l'impennata del colesterolo della famiglia tutta. 
Entrerà nel merito del modo in cui mettere le mollette o riporre la biancheria, criticherà la gestione domestica e farà esaurire ogni singolo membro della famiglia.

Ah...dimenticavo: la presenza del marito in casa procura anche un'impennata nella devozione di tutti.
Si prega. 
Si prega tanto. 
Che guarisca in fretta.

venerdì 13 maggio 2016

Di cose da pazzi e di borse di fettuccia

Siccome Dolcezze è notoriamente una temeraria, si è imbarcata in un progetto folle, cioè la preparazione delle bomboniere per il Cucciolo. 
"Poco male!" diranno i suoi 50 lettori. In fondo non è la prima volta, lo ha fatto anche per gli altri figli, anzi, ci prova proprio gusto a offrire qualcosa fatto con le sue mani...Sì, peccato che ormai i tempi siano molto più stretti, gli impegni moltiplicati e la scuola sempre più pressante. 

A ciò si aggiunga che Dolcezze, nonostante la veneranda età, non sa proprio dire di no e, se le viene fatta una proposta che l'intriga, ci si imbarca senza pensarci due volte. Ecco perché, quando MammaAlfa le ha chiesto una borsa di fettuccia corallo da abbinare al suo abitino per la prima Comunione, lei la borsa l'ha proprio VISTA e quindi ha detto di sì.

Questo  è il frutto della sua "visione":




Il colore sembra aragosta...misteri della macchina fotografica...


Qui il colore è più fedele (come si fa ad avere delle foto decenti?).


A MammaAlfa è piaciuta, a Dolcezze pure, tanto che ha deciso di riprendere la produzione.
Voi che ne pensate?


e a

 

giovedì 5 maggio 2016

Di pruni, di prime e di primavere

Sono due i pruni nel mini giardino del buen retiro, uno accanto all'altro, stessa acqua, stesso sole, stesse cure, ma un mese fa, quando Dolcezze è tornata dopo l'inverno, uno era tutto un rigoglio di fiori,

l'altro un fusto nero e rinsecchito, che tendeva al cielo un reticolo di rami nodosi e contorti.
Dolcezze l'aveva guardato con tristezza, l'Amato Bene aveva pensato di piantare al suo posto un limone ( ha sempre desiderato un limone in giardino), ma poi l'idea è stata abbandonata. 
Quindici giorni fa i fiori di un pruno erano caduti e già si intravedevano i piccoli frutti,


l'altro era sempre secco e spoglio.
 "Chiamiamo il giardiniere?" Ma Dolcezze scruta il pruno, cerca segni di vita...e intravede un fiore, un piccolo bocciolo, nascosto..."Aspettiamo..." 
Oggi il pruno è fiorito: nell'altro i frutti già sono grandetti, ma il pruno rinsecchito è fiorito. Tardi, con pochi fiori, 


non è esplosivo come l'altro, i suoi frutti sono tardivi, sono pochi, sono meno dolci, attraggono meno...ma ci sono.


Sono 22. Stessa aula, stesso orario, stesse lezioni, stessa cura, stessa attenzione...e primavere diverse.
C'è chi è esploso in una fioritura ricca e abbondante, chi ha saputo giovarsi delle ore di scuola ed è cresciuto (e non solo in altezza!) e poi c'è chi sembra chiuso e sterile, chi pare non avere mai ascoltato, chi pare ancora fermo alla casella di partenza. 
Non si vede nulla...e già si pensa ad una potatura decisa, perché non è possibile occupare spazi che potrebbero essere meglio gestiti in altro modo.
E poi, guardando bene, ad un occhio più attento appare un bocciolo. Uno, poi due, poi tre...niente di che, ma tu pensi che forse anche da qui si potrà avere qualche frutto...tardivo, scarso, meno dolce e meno attraente...ma frutto.

La pazienza: forse è questa la virtù da coltivare oggi, in questo periodo del tutto e subito, in cui chi va più lentamente è troppo spesso lasciato indietro, perché è più comodo così.
La pazienza e la speranza: perché dobbiamo sperare che quanto seminato giunga a maturazione, anche se i tempi non sono immediati. Del resto già questa esperienza è stata vissuta.
Aspettare e sperare. E forse anche il deserto fiorirà.

lunedì 2 maggio 2016

Di unghie




Qualche post fa  Dolcezze aveva detto di non essere vanitosa, di non tingersi i capelli, di non laccare le unghie e altre piacevolezze del genere. Dal momento che, come diceva la Nonna Devota "u iabbu arriva e a iastima no", dopo la fulgida esperienza da Ape Maia, Dolcezze si è fatta convincere a farsi sistemare le unghie, che lei mangia da sempre. Stavolta niente di traumatico: la professionista interpellata ha fatto un ottimo lavoro e le unghie di Dolcezze hanno conosciuto la limetta per la prima volta nella vita. 
Dolcezze torna a casa contenta e soddisfatta, contempla le sue unghie corte e ben curate e si chiede  perché non abbia mai pensato prima a fare una cosa del genere. Tutta felice, mentre serve la cena, chiede il conforto e l'approvazione della tribù, con l'Amato Bene che china il capo, l'Erede che mugugna in maniera indistinta e la Stella che esordisce con: "Me le posso fare pure io?" La valutazione è comunque positiva e Dolcezze si siede a tavola attendendo il giudizio del Cucciolo:
D. :"Allora, tu solo non hai detto niente...ma ti piacciono?
C.: "Ehm...sì...mi piacciono...ma...TU NON ERI ANTICA?"