domenica 14 agosto 2016

Dei piatti della tradizione di casa Dolcezze: arancini siciliani (e Dei misteri del web)


Immaginate che Dolcezze abbia preparato un post (questo) qualche giorno fa e abbia pensato di postarlo per Ferragosto. Immaginate che poi, una mattina, aprendo il blog di Regina, trovi un post identico nel contenuto e rimanga spiazzata. Ora, che lei e Regina si siano conosciute “di pirsona pirsonalmente” è cosa nota, che si siano “ritrovate” come vecchie amiche è una cosa bellissima che già è stata detta, che entrambe abbiano alle spalle famiglie con tradizioni comuni (in fondo siamo entrambe originarie del profondo Sud) è cosa comprensibile e plausibile…ma che, senza alcuna comunicazione reciproca partoriscano post di argomento simile (se non identico, come ora) è quanto meno inquietante.
Dolcezze ha cominciato a formulare pensieri strani: che Regina, quando è venuta, abbia nascosto telecamere nella siepe o microfoni nei vasi dei fiori?  Un sommario esame ha escluso questa ipotesi. Ha forse installato qualche microchip con il quale controlla la mente di Dolcezze?
Nel tentativo di venire a capo dell’intricata matassa, Dolcezze ha chiamato direttamente l’interessata che, ovviamente, è caduta dal pero. Le due hanno quindi cercato una soluzione: annullare il post? Rimandarne la pubblicazione? O piuttosto pubblicarlo così com’era previsto, anche perché un esame più accurato ha rivelato che le due ricette non sono uguali, proprio perché ogni casa ne ha una diversa? Hanno optato per quest’ultima idea e, quindi, a seguire, potete trovare il regalo ferragostano di Dolcezze, ma se volete approfondire l’argomento, vi rimando al post di Regina, ben  più dettagliato e fornito di foto.
Intanto le due si godono questa "corrispondenza d'amorosi sensi", veramente "celeste" e si preparano a nuove sintonie. 

Buon Ferragosto a chi passa di qua!






Tutti conoscono gli arancini siciliani, quel delizioso "street food"  che sta alla Sicilia come la pizza sta a Napoli. Come la pizza anche gli arancini vantano innumerevoli imitazioni e c'è anche una disputa "interna" sul nome e sulla forma: arancino a punta nella Sicilia orientale, arancina tonda in quella occidentale.
In rete trovate migliaia di ricette, ma Dolcezze oggi vi propone quella di casa sua  (e vi dà anche qualche dritta, che nasce dall'esperienza.)

INGREDIENTI:
PER IL RAGU':
 gr 500 di carne di manzo tritata
1 cipolla
sale

gr 200 piselli (anche surgelati)
gr 150 di prosciutto cotto in una sola fetta
gr 300 di provoletta (o mozzarella)

PER IL RISO:
Kg 1 di riso originario o balilla
L 2 di acqua
4 dadi per brodo di carne
2 bustine di zafferano
(gr 200 di burro per mantecare il riso. Dolcezze salta questa parte)

PER LA PANATURA: 
farina, acqua, pangrattato

Intanto occorre fare un ragù ristretto molto semplice: dopo aver soffritto la cipolla, far rosolare la carne, aggiungere la passata di pomodoro, sale e pepe. Poi si lessano dei piselli e si aggiungono al ragù. Il tutto, trasferito in una ciotola, VA MESSO IN FRIGO. Quando è ben freddo, si uniscono prosciutto e provoletta (Dolcezze la preferisce alla mozzarella) Sulle quantità di piselli, prosciutto e formaggio si può variare liberamente ( de gustibus...)
Intanto si mette a bollire l'acqua, a cui si aggiungono i dadi, lo zafferano e, quando bolle, il riso. Si deve girare solo una volta, portare a bollore, rigirare un'altra volta e  lasciar cuocere a fuoco medio finchè tutta l'acqua è assorbita e il riso è cotto. (Mantecare col burro). A questo punto bisogna rovesciarlo sulla leccarda del forno, stenderlo con una spatola e farlo raffreddare un poco.
Quando si può manipolare, è il momento di assemblare gli arancini
A questo punto occorre preparare una pastella piuttosto liquida di acqua e farina e farci rotolare dentro gli arancini, poi passarli nel pangrattato e compattarli bene con le mani.
Fatto ciò sono pronti per la frittura, ma Dolcezze consiglia di lasciarli per un paio d'ore in frigo, prima di friggerli in abbondante olio bollente. Gli arancini devono essere completamente immersi, utilissima a questo scopo  la friggitrice elettrica.

Con questa dose si ottengono 25 arancini a punta. Secondo Dolcezze, una volta che ci si imbarca nella laboriosa preparazione, non è il caso di farne 6! Oltre tutto, se sono troppi, si possono congelare PRIMA DI FRIGGERLI per poi tirarli fuori e ultimare la cottura una sera che non si ha voglia o tempo di cucinare.

Le farciture possono essere varie, a seconda dei gusti (prosciutto, piselli e béchamel,  funghi e béchamel...e persino nutella!), Dolcezze, però, è fedele alla tradizione della casa. 

La ricetta è laboriosa, ma vale lo sforzo. Provateli...e vedrete!

 

3 commenti:

  1. Molto divertente questa corrispondenza, sono i misteri delle metacognizioni. E chissà che buoni gli arancini!

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  2. Ultimamente riesco a far mantecare così bene il risotto che non uso pastella, che rimane comunque un ottimo espediente perché non si screpolino. A quanto pare la Crusca ha accettato la denominazione di arancine.

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  3. AHAHAHAHAHHAHAAHAH!!... Dolcezze, se ripenso alla nostra telefonata "di quella mattina"... MUOIOOOOOOOO... :DDD

    Finalmente l'hai scoperto: il microchip che ti ho furtivamente installato nel lobo destro mentre il consorte ti distraeva con discorsi sull'amata terra...muahmuhamuhamuhamuahmuah...

    Nonostante ciò, ho intenzione di modificare il mio di post e di ufficializzare il "gemellaggio": per quanto mi riguarda, e considerata la tua esperienza che supera di gran lunga la mia nella preparazione dei prelibati arancini, non puoi che farmi da maestra... :))

    Tornerò con più calma a godermi pure gli altri post: sono giorni così pieni che non riesco a ritagliarmi uno spazio per la lettura dei blog che più amo.

    Nel frattempo, ti abbraccio fortissimo!

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