mercoledì 18 maggio 2016

Di quando il marito è in casa

Post poco serio, che non ha niente a vedere con problematiche reali, ovviamente...


In questi giorni, abbastanza convulsi fra la fine dell'anno scolastico, i preparativi per la Prima Comunione del Cucciolo e la solita gestione di Villa Arzilla, nella vita di Dolcezze è entrato un nuovo elemento di  disturbo:  l'Amato Bene è in casa per malattia. No, niente di grave, non vi preoccupate, ma già qui è stato ricordato come il sesso forte affronti le infermità.

Qualora, però, foste interessati ad ulteriori approfondimenti, segue elenco degli elementi che caratterizzano la presenza "obbligata" di un uomo in casa:
letto stabilmente sfatto,
divano scomposto,
televisione occupata,
scorte di biscotti, cioccolata e caramelle evaporate ,
zombie con la barba lunga in tuta (o in pigiama) che vaga con lo sguardo spento qua e là, alla ricerca del posto migliore dopo depositare le sue stanche membra.

Se la moglie spera che, essendo in casa, il Marito risolverà tutti quei piccoli problemi di manutenzione  in sospeso, è bene che lasci ogni speranza ("Ma non hai sentito cos'ha detto il dottore? Riposo assoluto!")
Se si augura che porti a scuola i figli e poi li riprenda, o che vada a fare la spesa, è opportuno che deponga i suoi sogni ("Non posso uscire! Aspetto la visita fiscale!"). Inutile  fare presente che esistono le fasce orarie.
Se poi gli chiede che prepari da mangiare, dinanzi a lei si aprono  due opzioni:
o si rifiuterà, per i suddetti motivi,
oppure cucinerà come se avesse a pranzo il Battaglione Aosta, preparando sughi, intingoli, fritture varie, ovviamente ignorando le preferenze alimentari della tribù. Preparerà chili di insalata, litri di salse di pomodoro, metri e metri di salsicce. 
Consumerà in 3 giorni l'olio che abitualmente impiegato in 10 e ne distribuirà schizzi in zone della cucina che non ne avevano mai conosciuto, e così provocherà l'impennata del colesterolo della famiglia tutta. 
Entrerà nel merito del modo in cui mettere le mollette o riporre la biancheria, criticherà la gestione domestica e farà esaurire ogni singolo membro della famiglia.

Ah...dimenticavo: la presenza del marito in casa procura anche un'impennata nella devozione di tutti.
Si prega. 
Si prega tanto. 
Che guarisca in fretta.

8 commenti:

  1. Offro un cero per questa nobile causa :)

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  2. Tu immagina me, mia madre e mio fratello, alle prese con mio padre disoccupato dal 1994...
    Depressione, frustrazione e carattere di merda, tutto a nostro svantaggio.
    Ti capisco, ma ti invidio anche.

    Maira

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  3. AHAHAHAHAHAHHAHAHAHAH... ODDIO, QUANTO MI SEI MANCATA!

    p.s. il mio sul pigiama e/o tuta, mette anche giacca da camera, collezione 1880, , pile fitto, fantasia scozzese, debitamente regalata dalla sua santa madre per simili occasioni o-o

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  4. 😊😠👌
    Concordo.
    Sono una piaga
    Propongo l'abolizione di malattia e ferie per i mariti
    ....a meno che non si impegnino a soddisfare tutti i nostri sogni mostruosamente proibiti (ikea,cenette,weekend,shopping)

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  5. Giustissimo, che guarisca in fretta e che non si ammali più......
    Aspetto sempre i tuoi post e li leggo avidamente, mi ci ritrovo in pieno e portano sempre un tocco di allegria e tanta tanta verità
    Un abbraccio
    Adriana

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  6. Esilarante come sempre!!!
    Per fortuna il mio sta sempre bene e, quando capita... comunque guarisce in fretta. =)))
    Dani

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  7. Hai mai letto il libro di Amurri "Come ammazzare il marito"? C'è un esilarante capitolo dedicato al "marito cataplasma" che collassa a letto modello moribondo e chiede alla moglie cosa sarà mai. Lei, che ormai conosce bene il soggetto, risponde serafica: "sarà una ricaduta della malattia dell'altra volta, quando ti sei coricato senza avere niente e ti sei alzato che non avevi avuto nulla"!

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